Proviamo a entrare noi,
prima che ci provi qualcun altro

Test di intrusione su web app, portali e reti aziendali. Non una scansione automatica con un bollino alla fine: qualcuno che prova davvero ad entrare, con le stesse tecniche di chi lo farebbe per rubare, e poi ti scrive cosa ha trovato in una lingua che puoi girare al tuo fornitore.

fymera — discovery

pentest --scope "app + api" --mode grey-box

superficie mappata ..... 148 endpoint

tentativi di accesso ... nessun limite rilevato

controllo autorizzazioni 1 falla critica

[ok] referto consegnato in 5 giorni lavorativi

pentest --retest

riprova dopo la correzione: inclusa

in attesa

$ ./pentest --target "il tuo sistema"

Proviamo a entrare noi,
prima che ci provi qualcun altro

Un penetration test non è una scansione automatica con un bollino alla fine. È qualcuno che prova davvero ad entrare, con le stesse tecniche di chi lo farebbe per rubare — e poi ti scrive cosa ha trovato in una lingua che puoi girare al tuo fornitore.

referto — cosa troviamo di solito
  • critica

    Accesso ai dati di altri clienti

    Cambiando un numero nell'indirizzo si aprivano i documenti di un'altra azienda. È la falla più comune che troviamo, e quasi sempre nessuno l'ha mai cercata.

  • alta

    Credenziali scritte nel codice

    Chiavi di API e password dentro il repository o dentro il JavaScript servito al browser. Chiunque sappia guardare, le trova.

  • alta

    Nessun limite ai tentativi di accesso

    Il modulo di login accettava tentativi all'infinito: una password debole cade in pochi minuti.

  • media

    Sessioni che non scadono mai

    Un accesso rubato resta valido per sempre. Chi ha lasciato l'azienda entra ancora.

  • media

    Aggiornamenti fermi da mesi

    Componenti con vulnerabilità note e già pubblicate. Non serve un attacco: serve leggere il bollettino.

Nessuna di queste è teorica: sono le cinque che ritroviamo più spesso. Il referto che consegniamo dice dov'è, come ci siamo arrivati e cosa fare — con la riprova gratuita dopo la correzione.

// quando serve

I segnali che vale la pena
guardare prima di un incidente

Non serve a tutti allo stesso modo. Ma se ne riconosci tre, il costo di non guardare ha già superato quello di un test.

  • 01 Il software gestisce dati di clienti, pagamenti o documenti firmati
  • 02 Un cliente o un bando vi ha chiesto una verifica di sicurezza per iscritto
  • 03 Il portale è aperto su internet e ci accedono persone fuori dall'azienda
  • 04 Chi ha scritto il software non c'è più, e nessuno ha mai riletto quel codice
  • 05 Gli aggiornamenti dei componenti sono fermi da più di sei mesi
  • 06 Non sapete dire quante credenziali attive esistono in questo momento

// cosa facciamo davvero

Quattro cose,
e nessuna è un bollino

Un test serio si distingue da uno finto per una cosa sola: quello finto produce un elenco di avvisi automatici, questo produce una strada percorsa.

  • 01

    Ricognizione

    Si mappa la superficie esposta: domini, sottodomini, endpoint, servizi dimenticati accesi da anni. La metà delle intrusioni comincia da qualcosa che nessuno sapeva più di avere online.

  • 02

    Intrusione guidata

    Si provano davvero le strade: autorizzazioni aggirabili, sessioni riutilizzabili, dati di altri raggiungibili cambiando un numero. Concordiamo prima limiti e orari, e non tocchiamo mai dati reali.

  • 03

    Referto in due lingue

    Una parte per chi decide — cosa rischiate, quanto è grave, cosa fare per primo. Una parte per chi corregge, con richieste, risposte e passi per riprodurre. Senza la seconda, la prima non si può sistemare.

  • 04

    Riprova inclusa

    Dopo che avete corretto, si ritorna sugli stessi punti e si verifica. È la parte che quasi nessuno include, ed è l'unica che dimostra che il problema è chiuso davvero.

// come ci arriviamo

Autorizzazione prima,
sempre e per iscritto

Un test di intrusione senza un mandato firmato non è un test: è un reato. È la prima cosa che mettiamo sul tavolo, e se manca non si comincia.

Perimetro e mandato

01

Si scrive cosa è dentro e cosa è fuori, in quali orari, con quali limiti. Firmato da chi ha il potere di autorizzarlo — non da chi gestisce il sistema, da chi lo possiede.

Ricognizione e mappatura

02

Si costruisce l'inventario di quello che è raggiungibile. Spesso è qui che esce la prima sorpresa: un ambiente di prova aperto, un vecchio sottodominio ancora vivo.

Test e riscontro immediato

03

Le falle critiche si comunicano subito, non alla consegna: se troviamo una porta aperta sui dati dei vostri clienti, lo sapete quel giorno.

Referto e riprova

04

Consegna del referto con priorità e passi di correzione, e dopo i vostri interventi si ritorna a verificare gli stessi punti.

// un pezzo di referto

Una falla vera,
dalla richiesta alla riga che la chiude

Questa è la forma con cui arrivano le cose nel referto: cosa abbiamo mandato, cosa ha risposto, e dove sta il punto. È anche la falla che troviamo più spesso.

referto 04 · controllo di autorizzazione mancante · gravità alta

# La sessione è quella di un utente vero: ha fatto login# regolarmente. Cambia solo il numero nell'indirizzo.GET /api/documenti/4187 HTTP/2Host: portale.esempio.itCookie: sessione=8f2a91c4d7e0HTTP/2 200 OKContent-Type: application/json{  "id": 4187,  "cliente": "un'altra azienda",  "file": "contratto-firmato.pdf",  "url": "https://portale.esempio.it/media/9f1c2b.pdf"}

La correzione non aggiunge un controllo: toglie la possibilità di dimenticarlo. Finché l'autorizzazione è un if scritto accanto alla query, prima o poi qualcuno scriverà una query nuova senza quell'if a fianco. Messa dentro la query, la domanda sbagliata non si può più formulare — e chi prova un numero a caso riceve 404, quindi non impara nemmeno che quel numero corrisponde a qualcosa.

$ cat stack.json

Su cosa lo costruiamo

  • OWASP Top 10 La classifica di riferimento delle falle applicative: è il perimetro minimo, non l'obiettivo
  • Burp Suite Intercettazione e manipolazione del traffico: è dove si vedono le autorizzazioni che non tengono
  • Nmap Ricognizione di rete e servizi esposti, compresi quelli che nessuno ricordava di avere acceso
  • Test manuale La parte che nessuno strumento fa: capire la logica dell'applicazione e provare ad aggirarla
  • Analisi delle dipendenze Componenti con vulnerabilità già pubblicate: si trovano leggendo, non attaccando
  • Riprova post-correzione Stessi punti, stesse prove, dopo i vostri interventi. Inclusa, non a parte

$ ./domande --frequenti

Le domande che
arrivano sempre

È legale?

Solo con un mandato scritto da chi possiede il sistema, che definisce perimetro, orari e limiti. È la prima cosa che prepariamo, e senza quella non si comincia: un test di intrusione non autorizzato è un reato, per noi e per chi l'ha commissionato.

Rischiate di rompere qualcosa?

I test distruttivi — quelli che possono far cadere un servizio — si fanno solo se richiesti e su ambienti concordati, con una finestra dichiarata. Su sistemi in produzione lavoriamo in modo non distruttivo e non tocchiamo dati reali.

Quanto dura?

Un test su una web app di media dimensione sta fra i 5 e i 10 giorni lavorativi, referto compreso. La ricognizione richiede più tempo di quanto si immagini: è la parte che decide la qualità di tutto il resto.

Cosa riceviamo alla fine?

Un referto in due parti: una per chi decide, con rischio e priorità, e una tecnica con passi per riprodurre ogni falla. Più una chiamata per leggerlo insieme, perché un PDF consegnato e basta finisce in una cartella.

Serve anche se il sito è piccolo?

Se raccoglie dati di persone, sì — e non per la dimensione: le scansioni automatiche che cercano falle non guardano il fatturato. Se è un sito vetrina senza dati e senza area riservata, spesso la risposta onesta è che bastano aggiornamenti e backup.

E dopo, come restiamo sicuri?

La sicurezza non è uno stato ma una manutenzione: aggiornamenti, revisione degli accessi, e un nuovo test quando cambia qualcosa di rilevante. Nel referto scriviamo ogni quanto ha senso ripeterlo per il vostro caso.

nuovo progetto

fymera init --progetto "il tuo"

Parliamo di cosa
avete esposto online

Trenta minuti in video per capire il perimetro. Se la risposta giusta è "aggiornate e mettete un limite ai tentativi di accesso", ve lo diciamo senza venderti un test.