costruito su misura
in caricamento…
La velocità di un sito si decide quando si sceglie come è fatto, non alla fine con un plugin di cache. Un sito lento non è un sito da ottimizzare: è un sito costruito male, e continuerà a rallentare a ogni contenuto che aggiungi.
lighthouse https://tensomax.it --preset=mobile
primo contenuto ........ 0.7s
immagine principale .... 1.2s
spostamenti di layout .. 0.00
[ok] tutte e tre le metriche in verde, da telefono
du -h --max-depth=0 ./assets
212K — nessuna libreria caricata "per sicurezza"
in attesa
$ ./confronta --carica --mobile
A sinistra un sito costruito sull'architettura giusta. A destra lo stesso sito montato su un tema generico con venti plugin. Guarda il cronometro: è lì che si perdono i clienti, non nel colore del pulsante.
costruito su misura
in caricamento…
tema + venti plugin
in caricamento…
Le soglie sono quelle con cui Google valuta il caricamento (Largest Contentful Paint). I due andamenti sono una dimostrazione, non la misura di un sito specifico.
| Tappa | Su misura | Tema + plugin |
|---|---|---|
| risposta del server | 0,09s | 0,82s |
| primo testo visibile | 0,24s | 1,60s |
| contenuto della pagina | 0,38s | 2,40s |
| immagine principale | 1,10s | 4,90s |
| pronto al clic | 1,45s | 6,30s |
// quando serve
Non serve rifare un sito perché ha tre anni. Serve rifarlo quando smette di portare lavoro, e i segnali sono sempre gli stessi.
// cosa decidiamo prima di scrivere una riga
Sono decisioni di architettura, e si prendono all'inizio: prese dopo costano una riscrittura, non una configurazione.
Le pagine che non cambiano a ogni visita si generano una volta e si servono come file. È la differenza fra rispondere in cinquanta millisecondi e chiedere ogni volta al database di ricostruire la stessa pagina.
Formati, dimensioni e caricamento differito decisi in fase di progetto, non aggiunti dopo. Un'immagine servita nella misura giusta pesa dieci volte meno della stessa immagine rimpicciolita dal browser.
Le parti che cambiano spesso restano modificabili da voi; quelle che devono restare stabili non si toccano per sbaglio. Un sito che si può rompere da soli è un sito che si romperà.
Il contenuto sta nell'HTML. Il JavaScript aggiunge movimento, non struttura: se non arriva — connessione lenta, errore, blocco — la pagina resta leggibile e indicizzabile.
// come ci arriviamo
La velocità non è un'opinione: si misura, e si misura da telefono su rete mobile, che è dove sta la maggioranza delle visite.
Si misura il sito attuale prima di toccarlo, da telefono e da rete lenta. Serve un numero di partenza, altrimenti alla fine "va più veloce" resta una sensazione.
Quante pagine servono davvero, quali si possono unire, quali vanno buttate. Metà dei siti lenti sono lenti perché contengono il triplo di quello che serve.
Le metriche si guardano durante lo sviluppo, non alla fine. Una regressione trovata il giorno in cui nasce costa un'ora; trovata al lancio costa una settimana.
Alla consegna hai il confronto prima/dopo sulle stesse pagine e sugli stessi dispositivi, e gli accessi per rimisurarlo da solo quando vuoi.
$ cat stack.json
$ ./domande --frequenti
Le variabili sono quante pagine servono davvero, quanti contenuti vanno riscritti e se serve una parte gestibile da voi. Diamo un numero dopo aver visto la struttura, non prima: un preventivo dato al telefono è una scommessa travestita da stima.
Sì, ed è quasi sempre la scelta giusta. Le parti che cambiano spesso — testi, foto, articoli, referenze — restano modificabili senza toccare il codice; quelle strutturali no, perché un sito che si può rompere da soli prima o poi si rompe.
Dipende da chi lo aggiorna e da quanto spesso. WordPress ha senso quando il contenuto cambia di continuo e chi lo cambia non è tecnico. Quando le pagine sono poche e stabili, un sito generato è più veloce, più sicuro e costa meno di manutenzione. La decisione la prendiamo insieme, con i motivi scritti.
A volte sì: se la struttura regge e il problema sono le immagini, il tema o venti plugin, si interviene su quello e si spende una frazione. Lo diciamo dopo la misura di partenza, e capita che la risposta sia "non rifatelo".
Un sito vetrina ben fatto sta fra le 4 e le 8 settimane, e la parte lunga quasi mai è lo sviluppo: sono i contenuti. Se testi e foto ci sono già, i tempi si accorciano davvero.
La SEO tecnica è inclusa — struttura, dati strutturati, velocità, indicizzazione — perché è parte di come è fatto il sito. Il posizionamento su parole specifiche è un lavoro continuo e separato, e chi lo promette in tre mesi sta vendendo qualcos'altro.
fymera init --progetto "il tuo"
Trenta minuti in video con i numeri del vostro sito davanti. Se basta sistemare le immagini, ve lo diciamo e vi risparmiate un progetto.