Veloci per architettura,
non per plugin messi dopo

La velocità di un sito si decide quando si sceglie come è fatto, non alla fine con un plugin di cache. Un sito lento non è un sito da ottimizzare: è un sito costruito male, e continuerà a rallentare a ogni contenuto che aggiungi.

fymera — discovery

lighthouse https://tensomax.it --preset=mobile

primo contenuto ........ 0.7s

immagine principale .... 1.2s

spostamenti di layout .. 0.00

[ok] tutte e tre le metriche in verde, da telefono

du -h --max-depth=0 ./assets

212K — nessuna libreria caricata "per sicurezza"

in attesa

$ ./confronta --carica --mobile

Stesso contenuto,
quattro secondi di differenza

A sinistra un sito costruito sull'architettura giusta. A destra lo stesso sito montato su un tema generico con venti plugin. Guarda il cronometro: è lì che si perdono i clienti, non nel colore del pulsante.

fymera.it 0,00s

costruito su misura

in caricamento…

sito-generico.it 0,00s

tema + venti plugin

in caricamento…

Le soglie sono quelle con cui Google valuta il caricamento (Largest Contentful Paint). I due andamenti sono una dimostrazione, non la misura di un sito specifico.

Tempi di caricamento a confronto, in secondi
Tappa Su misura Tema + plugin
risposta del server 0,09s 0,82s
primo testo visibile 0,24s 1,60s
contenuto della pagina 0,38s 2,40s
immagine principale 1,10s 4,90s
pronto al clic 1,45s 6,30s

// quando serve

I segnali che il sito
ti sta costando clienti

Non serve rifare un sito perché ha tre anni. Serve rifarlo quando smette di portare lavoro, e i segnali sono sempre gli stessi.

  • 01 Da telefono ci mette più di tre secondi a mostrare qualcosa
  • 02 Ogni modifica richiede di chiedere a qualcuno, e quel qualcuno non risponde subito
  • 03 Google Search Console segnala pagine lente e tu non sai cosa toccare
  • 04 Il sito ha venti plugin e nessuno ricorda a cosa servano metà di loro
  • 05 I contenuti sono dentro un costruttore visuale che non puoi portare via
  • 06 Le foto le carica chi le ha, come le ha, e pesano tre megabyte l'una

// cosa decidiamo prima di scrivere una riga

Quattro scelte che
decidono tutto il resto

Sono decisioni di architettura, e si prendono all'inizio: prese dopo costano una riscrittura, non una configurazione.

  • 01

    Cosa arriva già pronto

    Le pagine che non cambiano a ogni visita si generano una volta e si servono come file. È la differenza fra rispondere in cinquanta millisecondi e chiedere ogni volta al database di ricostruire la stessa pagina.

  • 02

    Quanto pesa davvero

    Formati, dimensioni e caricamento differito decisi in fase di progetto, non aggiunti dopo. Un'immagine servita nella misura giusta pesa dieci volte meno della stessa immagine rimpicciolita dal browser.

  • 03

    Chi aggiorna cosa

    Le parti che cambiano spesso restano modificabili da voi; quelle che devono restare stabili non si toccano per sbaglio. Un sito che si può rompere da soli è un sito che si romperà.

  • 04

    Cosa succede senza JavaScript

    Il contenuto sta nell'HTML. Il JavaScript aggiunge movimento, non struttura: se non arriva — connessione lenta, errore, blocco — la pagina resta leggibile e indicizzabile.

// come ci arriviamo

Il numero prima
e dopo, sempre misurato

La velocità non è un'opinione: si misura, e si misura da telefono su rete mobile, che è dove sta la maggioranza delle visite.

Misura di partenza

01

Si misura il sito attuale prima di toccarlo, da telefono e da rete lenta. Serve un numero di partenza, altrimenti alla fine "va più veloce" resta una sensazione.

Perimetro e contenuti

02

Quante pagine servono davvero, quali si possono unire, quali vanno buttate. Metà dei siti lenti sono lenti perché contengono il triplo di quello che serve.

Costruzione e verifica continua

03

Le metriche si guardano durante lo sviluppo, non alla fine. Una regressione trovata il giorno in cui nasce costa un'ora; trovata al lancio costa una settimana.

Consegna con i numeri

04

Alla consegna hai il confronto prima/dopo sulle stesse pagine e sugli stessi dispositivi, e gli accessi per rimisurarlo da solo quando vuoi.

$ cat stack.json

Su cosa lo costruiamo

  • Generazione statica Le pagine che non cambiano si servono come file: niente database sul percorso della richiesta
  • Immagini moderne AVIF e WebP nelle misure che servono davvero, non una sola immagine grande rimpicciolita
  • Cache ai margini La pagina parte dal nodo più vicino a chi la chiede, non dal server a Milano
  • Dati strutturati Schema.org scritto a mano sui contenuti veri: è come Google capisce cosa sono le pagine
  • Core Web Vitals Le tre metriche che Google usa davvero, tenute sotto controllo durante lo sviluppo
  • Conformità cookie Blocco preventivo degli script prima del consenso, non un banner che chiede e basta

$ ./domande --frequenti

Le domande che
arrivano sempre

Quanto costa un sito?

Le variabili sono quante pagine servono davvero, quanti contenuti vanno riscritti e se serve una parte gestibile da voi. Diamo un numero dopo aver visto la struttura, non prima: un preventivo dato al telefono è una scommessa travestita da stima.

Possiamo aggiornarlo da soli?

Sì, ed è quasi sempre la scelta giusta. Le parti che cambiano spesso — testi, foto, articoli, referenze — restano modificabili senza toccare il codice; quelle strutturali no, perché un sito che si può rompere da soli prima o poi si rompe.

WordPress o no?

Dipende da chi lo aggiorna e da quanto spesso. WordPress ha senso quando il contenuto cambia di continuo e chi lo cambia non è tecnico. Quando le pagine sono poche e stabili, un sito generato è più veloce, più sicuro e costa meno di manutenzione. La decisione la prendiamo insieme, con i motivi scritti.

Il sito attuale si può recuperare?

A volte sì: se la struttura regge e il problema sono le immagini, il tema o venti plugin, si interviene su quello e si spende una frazione. Lo diciamo dopo la misura di partenza, e capita che la risposta sia "non rifatelo".

Quanto tempo ci vuole?

Un sito vetrina ben fatto sta fra le 4 e le 8 settimane, e la parte lunga quasi mai è lo sviluppo: sono i contenuti. Se testi e foto ci sono già, i tempi si accorciano davvero.

E il posizionamento su Google?

La SEO tecnica è inclusa — struttura, dati strutturati, velocità, indicizzazione — perché è parte di come è fatto il sito. Il posizionamento su parole specifiche è un lavoro continuo e separato, e chi lo promette in tre mesi sta vendendo qualcos'altro.

nuovo progetto

fymera init --progetto "il tuo"

Misuriamo il sito
che avete adesso

Trenta minuti in video con i numeri del vostro sito davanti. Se basta sistemare le immagini, ve lo diciamo e vi risparmiate un progetto.