Un marchio è un sistema,
non un file

Il logo è il pezzo che si vede per primo e conta per ultimo. Quello che decide se un'azienda sembra seria è il sistema: colori con contrasti verificati, una scala tipografica, regole che il tuo team sa applicare da solo su un preventivo alle otto di sera.

fymera — discovery

brand --check contrasti

testo su fondo scuro .... 11.7:1 AAA

testo su accento ........ 5.1:1 AA

accento su fondo ........ 4.9:1 AA grande

[ok] nessuna coppia sotto il minimo di legge

brand --export

logo, palette, scala, manuale: 1 cartella

in attesa

$ open fymera-identita

Non ti consegniamo un logo.
Ti consegniamo il file aperto

Un marchio è un sistema: l'aria attorno al segno, otto passi di colore con un nome, una scala tipografica, contrasti misurati. Scorri: si costruisce davanti a te.

L'identità Fymera aperta in un editor: marchio, guide e gli otto campioni del gradiente
  1. 01

    La tela prima del segno

    Si comincia da cosa deve fare, non da come deve sembrare. Un marchio disegnato prima di sapere dove finirà si rifà, e si rifà a spese vostre.

  2. 02

    L'aria attorno

    Quanto spazio libero deve restare intorno al segno, e sotto quale misura non si scende. Sono le due regole che impediscono a chiunque di rovinarlo senza volerlo.

  3. 03

    Otto passi, non una sfumatura

    Il gradiente della firma è una sequenza di valori esatti, da #F033A1 a #3261EC. Si riproduce, non si improvvisa — ed è per questo che due stampe fatte a un anno di distanza escono uguali.

  4. 04

    Colori con un nome

    «Rosa segnale», non «quel rosa lì». Un colore con un nome e un compito scritto accanto viene usato al posto giusto anche da chi non c'era quando è stato scelto.

  5. 05

    Contrasti misurati

    Ogni accostamento ha il suo rapporto scritto. Il nostro rosa su bianco fa 3,4:1 e non passa: sta scritto nel manuale, così nessuno lo usa per un testo e nessuno deve accorgersene dopo.

  6. 06

    Il file che resta

    Alla fine ricevete questo: i livelli, le guide, i valori, e le regole in una lingua che il vostro team applica da solo. È la differenza fra un logo e un'identità.

// quando serve

I segnali che il marchio
sta lavorando contro di voi

Rifare un marchio perché "è vecchio" è il motivo peggiore. Questi invece sono i casi in cui costa non farlo.

  • 01 Ogni preventivo che esce ha un carattere diverso, a seconda di chi lo scrive
  • 02 Il logo esiste solo in JPEG, e nessuno trova il file originale
  • 03 Sui social, sul sito e sull'insegna sembrate tre aziende diverse
  • 04 I colori del marchio sul sito non passano i controlli di leggibilità
  • 05 Chi entra in azienda impiega settimane a capire come si scrive una comunicazione
  • 06 State per lanciare qualcosa e vi accorgete che non avete niente su cui appoggiarlo

// cosa consegniamo

Quattro pezzi che
il tuo team usa da solo

Un'identità che richiede il designer ogni volta non è un'identità: è una dipendenza. Questi quattro pezzi servono a toglierla.

  • 01

    Marchio e sue varianti

    Orizzontale, verticale, monogramma, positivo e negativo, in vettoriale. Con le misure minime e lo spazio di rispetto: le due regole che evitano il novanta per cento degli usi sbagliati.

  • 02

    Palette verificata

    Colori scelti anche per il contrasto, non solo per il gusto. Ogni coppia testo/fondo è misurata: quello che non passa il minimo non entra nella palette, invece di entrarci e creare problemi dopo.

  • 03

    Scala tipografica

    Pochi corpi, definiti e nominati. Chi impagina sceglie fra sei valori invece di inventarne uno nuovo ogni volta, ed è così che venti documenti sembrano della stessa azienda.

  • 04

    Applicazioni reali

    Non le mockup su un muro di mattoni: email, preventivo, presentazione, insegna, post. Le cose che uscite a fare davvero, già impostate.

// come ci arriviamo

Poche direzioni,
portate lontano

Non presentiamo dodici loghi fra cui scegliere: presentiamo due o tre direzioni sviluppate abbastanza da poterle giudicare. Scegliere fra dodici schizzi è una lotteria.

Ascolto e posizionamento

01

Cosa vendete, a chi, e cosa dicono di voi i concorrenti. Un marchio si giudica dentro il suo mercato: bello in astratto non vuol dire niente.

Due o tre direzioni

02

Sviluppate su applicazioni vere, non su un fondo bianco. È lì che si vede quale regge e quale era solo un bel segno.

Costruzione del sistema

03

Palette con i contrasti misurati, scala tipografica, griglie, regole d'uso. La parte meno spettacolare e quella che vi resta.

Consegna e passaggio

04

File sorgente, manuale e un'ora insieme al team che dovrà usarlo. Un manuale consegnato e mai spiegato non lo apre nessuno.

$ ./brand --token

Un colore sta in cinque posti.
Cambiarlo li cambia tutti

È questo che si compra quando si compra un'identità: non un file, ma un insieme di decisioni con un nome, che il tuo team applica senza chiamare nessuno. Passa sopra un pezzo e guarda dove finisce.

$ cat stack.json

Su cosa lo costruiamo

  • Figma Sistema di componenti e token: il manuale è vivo, non un PDF che invecchia
  • Design token Colori e misure con un nome, riusabili identici su sito, documenti e app
  • Contrasto WCAG Ogni coppia testo/fondo misurata: quello che non passa non entra in palette
  • Vettoriale Il marchio in SVG e PDF: si stampa a due metri senza che si veda un pixel
  • Scala tipografica Pochi corpi nominati invece di venti misure decise a occhio
  • Manuale d'uso Le regole che servono davvero, in poche pagine che si leggono

$ ./domande --frequenti

Le domande che
arrivano sempre

Quanto costa un'identità?

Dipende da quanto sistema serve: un marchio con le sue varianti è una cosa, un sistema completo con applicazioni e manuale è un'altra. Diamo un numero dopo l'ascolto, quando è chiaro cosa dovrete applicare davvero.

Il logo lo possiamo usare ovunque?

Sì: il marchio e i suoi file sorgente sono vostri, li consegniamo in vettoriale e potete usarli senza chiedere niente a nessuno. È l'unico pezzo del nostro lavoro che è vostro in proprietà, e ci teniamo che sia chiaro.

Quanto tempo ci vuole?

Fra le 4 e le 8 settimane per un sistema completo. La parte lunga sono le decisioni, non il disegno: se chi decide è disponibile, i tempi si accorciano davvero.

Possiamo tenere il logo attuale?

Spesso sì, e a volte è la risposta giusta: se il segno funziona e il problema è che intorno non c'è nessun sistema, si costruisce il sistema e si spende una frazione. Lo diciamo dopo l'ascolto.

Perché i contrasti sono così importanti?

Perché un testo che non si legge non comunica, e perché dal 2025 l'accessibilità digitale è un obbligo di legge per una fascia crescente di aziende. Verificare dopo significa rifare la palette: verificarla prima costa zero.

Fate anche il naming?

Sì, quando serve, ed è un lavoro a sé con i suoi tempi: servono verifiche di disponibilità sul registro marchi e sui domini prima di affezionarsi a un nome. Se il nome c'è già, si parte dal segno.

nuovo progetto

fymera init --progetto "il tuo"

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presentate oggi

Trenta minuti in video con un vostro preventivo e un vostro post davanti. Se il marchio regge e manca solo il sistema, ve lo diciamo.