AI che lavora dentro i tuoi processi,
non accanto

Assistenti, preventivatori e automazioni dentro i sistemi che usi già. Con un punto di controllo umano dove l'errore deve restare visibile.

fymera — discovery

misura --tempo-ripetitivo

quante ore a settimana su copia-incolla e riscritture

verifica --processo-chiaro

se le regole non sono scritte, prima si scrivono

./pilota --un-caso-solo

[ok] un processo misurabile, non dieci insieme

[ok] nessun addestramento sui tuoi dati, per contratto

in attesa

$ ./assistente --con-fonti

Ogni frase dice
da dove viene

Un assistente che risponde e basta non lo usa nessuno per la seconda volta: senza la fonte non si può verificare, e su un preventivo nessuno firma una cosa che non può verificare. Qui ogni pezzo di risposta accende il documento da cui è uscito.

assistente — preventivi

Per il cantiere di via Marconi serve il ponteggio? E quanto incide?

Sul lato nord l'altezza rilevata è di 7,4 metri,1 quindi serve un ponteggio certificato con piano di montaggio,2 e si applica la maggiorazione del 18% prevista per gli interventi oltre i 6 metri.3

  • capitolato-2026.pdf p. 14 Le lavorazioni in quota richiedono ponteggio certificato e piano di montaggio.
  • listino-interno.xlsx riga 88 Maggiorazione del 18% per interventi oltre i 6 metri.
  • verbale-sopralluogo.docx p. 2 Altezza rilevata in cantiere: 7,4 metri sul lato nord.

Esempio costruito su documenti tipo. Il punto non sono i numeri: è che ogni affermazione ha accanto il documento e il punto esatto da cui viene, e che quando la fonte non c'è l'assistente lo dice invece di inventarla.

// dove conviene

L'AI conviene dove il lavoro
è ripetitivo e verificabile

Non serve ovunque, e dirlo è parte del mestiere. Questi sono i casi in cui restituisce ore vere fin dal primo mese.

  • 01 Rispondere alle stesse domande citando documenti che avete già
  • 02 Compilare in bozza preventivi e pratiche che oggi si riscrivono a mano
  • 03 Estrarre dati da fatture, contratti e PDF invece di ribatterli
  • 04 Smistare richieste in arrivo verso la persona giusta
  • 05 Riassumere conversazioni lunghe lasciando il collegamento all'originale

// dove non conviene

E dove invece
fa perdere tempo

Tre casi in cui diciamo di no. Automatizzare un flusso confuso produce confusione più veloce.

  • 01

    Quando il processo non è chiaro

    Se le regole non sono scritte da nessuna parte, prima vanno scritte. L'AI amplifica quello che trova, disordine compreso.

  • 02

    Quando l'errore non è verificabile

    Se nessuno può accorgersi che la risposta è sbagliata, l'automazione sposta il rischio senza ridurlo.

  • 03

    Quando basta una regola

    Molte automazioni non hanno bisogno di un modello: una condizione e un webhook costano meno, non sbagliano e non vanno sorvegliati.

  • 04

    Quando serve solo per dire che c'è

    Un assistente messo in vetrina senza un compito preciso viene provato una volta e poi ignorato.

// come ci arriviamo

Un processo alla volta,
con il controllo umano dentro

Ogni automazione ha un punto in cui una persona vede e può correggere. È ciò che rende l'errore recuperabile invece che invisibile.

Discovery del processo

01

Si guarda come si lavora oggi, con chi lo fa davvero. Da qui esce il caso pilota — e a volte un "questo non serve".

Pilota circoscritto

02

Un solo processo, misurabile. Costa poco, si valuta in fretta e dice se ha senso proseguire.

Integrazione nei sistemi

03

L'automazione entra dove il lavoro già avviene: gestionale, posta, portale. Non un'altra scheda del browser da ricordarsi di aprire.

Misura e correzione

04

Log leggibili e un confronto con il tempo di prima. Se non restituisce ore, si cambia o si spegne.

// in vigore dal 2 agosto 2026

Quello che l'assistente dice di sé
adesso è un obbligo di legge

Il regolamento europeo sull'AI è entrato nella fase che riguarda chi l'intelligenza artificiale la USA, non solo chi la costruisce. Se hai un assistente che scrive ai clienti o pubblichi contenuti generati, questi quattro punti ti riguardano da adesso.

  • 01

    Chi scrive deve dirlo

    Un sistema che dialoga con una persona deve dichiarare di essere automatico, in modo chiaro, al più tardi al primo scambio — non in fondo alla pagina delle condizioni. L'unica eccezione è quando è già evidente dal contesto, e "evidente" non lo decide chi l'ha installato.

  • 02

    I contenuti generati si marcano

    Testo, immagini, audio e video prodotti da un sistema generativo devono portare una marcatura leggibile dalle macchine. Non è una scritta sotto la foto: è un dato dentro il file, che deve restarci anche dopo che il file è stato ricaricato altrove.

  • 03

    I deepfake si dichiarano

    Chi pubblica un contenuto che ritrae persone, luoghi o fatti in modo verosimile ma manipolato deve dirlo in modo percepibile. Per opere artistiche o satiriche basta segnalare che la manipolazione c'è, senza rovinare l'opera.

  • 04

    In Italia c'è anche la 132/2025

    La legge italiana sull'AI chiede a imprese e professionisti di dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale nei propri servizi, e ai datori di lavoro di informare chi lavora quando l'AI entra nella gestione del personale. Vigilano AgID e ACN.

// come ci si mette in regola

Quattro passaggi,
e nessuno richiede un avvocato per il primo

Non è un adempimento da mille pagine: è sapere quali sistemi tocchi, dire cosa sono, marcare quello che generi e scriverlo da qualche parte. Lo facciamo insieme, e quello che esce è un documento che puoi mostrare.

Inventario di quello che è acceso

01

Si elenca ogni sistema che produce testo o parla con qualcuno: assistenti sul sito, risposte automatiche via email o WhatsApp, generatori di descrizioni, filtri sulle candidature. La sorpresa più frequente non è quello che si è comprato: è quello che qualcuno ha attivato dentro uno strumento che avevate già.

L'avviso, al primo contatto

02

Si scrive la frase che l'assistente dice di sé, e si decide dove compare. Al primo messaggio, non dopo tre. Detta bene costa una riga e non allontana nessuno: allontana molto di più scoprirlo dopo.

La marcatura di quello che si genera

03

Sui contenuti prodotti da un sistema generativo si mettono i metadati richiesti, e nel gestionale dei contenuti resta traccia di cosa è stato generato e da cosa. È la parte più tecnica ed è quella che, senza qualcuno che la imposti una volta, non si fa mai.

Il registro e le due date

04

Un documento con chi risponde di cosa, quali sistemi ci sono e cosa si è deciso. Con dentro le scadenze: gli obblighi valgono dal 2 agosto 2026 e sono già in vigore, e i sistemi già accesi prima di quella data hanno tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguarsi.

$ ./automazioni --dove

Non un programma in più.
Dentro quelli che hai già

L'automazione che funziona è quella che nessuno deve ricordarsi di aprire. Vive dentro l'email, la chat e il gestionale dove il lavoro succede comunque — e si nota solo perché una cosa che facevate a mano ha smesso di chiedervelo.

Gmail Legge la richiesta appena arriva, capisce di che lavoro parla e prepara la bozza di risposta con il preventivo giusto già attaccato.

$ cat stack.json

Su cosa lo costruiamo

  • OpenAI e Anthropic Modelli scelti per compito, non per moda: si cambiano senza riscrivere il sistema
  • RAG Le risposte citano il documento da cui vengono, così si possono verificare
  • Embedding e ricerca Trova per significato, non per parola esatta: funziona anche con il gergo aziendale
  • Code e webhook Le operazioni lunghe non fanno aspettare nessuno davanti a una schermata
  • Punto di controllo umano Una persona vede la bozza e conferma: l'errore resta visibile e correggibile
  • Log e tracciamento Cosa è stato chiesto, cosa è stato risposto, su quale fonte

$ ./domande --frequenti

Le domande che
arrivano sempre

Da dove conviene iniziare?

Da un solo processo, misurabile, che oggi occupa ore ripetitive a qualcuno. Un primo caso circoscritto costa poco, si valuta in fretta e dice se ha senso proseguire.

L'AI sostituisce delle persone?

Nei progetti che facciamo, no: toglie la parte meccanica del lavoro e lascia alle persone decisione e controllo. Se l'obiettivo dichiarato è ridurre il personale, è corretto dirlo subito perché cambia il modo in cui va progettato lo strumento.

Cosa succede se il modello sbaglia?

Lo mettiamo in conto per progetto: ogni automazione ha un punto di verifica umano dove l'errore è visibile e correggibile, e i log permettono di capire cosa è successo.

I nostri dati vengono usati per addestrare modelli?

Scegliamo configurazioni e fornitori che lo escludono, e lo mettiamo per iscritto nel contratto. È una delle prime cose da chiarire, non un dettaglio tecnico.

Restiamo legati a un fornitore di modelli?

No, ed è una scelta di architettura: il modello sta dietro un'interfaccia nostra, quindi si sostituisce senza riscrivere il sistema. È utile anche quando cambiano i prezzi.

Quanto costa un progetto di AI?

Un pilota circoscritto è la parte più economica e serve proprio a decidere. Il numero per il resto arriva dopo, quando si è visto il processo vero e quante integrazioni servono.

Il nostro assistente deve dichiarare di essere un'AI?

Sì, se dialoga con una persona: dal 2 agosto 2026 l'articolo 50 del regolamento europeo lo impone, al più tardi al primo scambio e in modo chiaro. L'eccezione vale solo quando è già evidente dal contesto — e non basta che lo sia per chi l'ha installato. Se il vostro è acceso da prima di quella data, il termine per adeguarlo è il 2 dicembre 2026.

Quanto si rischia se non lo facciamo?

Per le violazioni degli obblighi di trasparenza il regolamento arriva fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo, il maggiore dei due, con massimali ridotti per le piccole e medie imprese. In Italia vigilano AgID e ACN. Detto questo: la sanzione è il rischio piccolo. Quello grosso è un cliente che scopre da solo di aver parlato con una macchina.

Vale anche per le foto e i testi generati?

Sì. I contenuti prodotti da un sistema generativo vanno marcati in un formato leggibile dalle macchine, e i contenuti che ritraggono persone o fatti in modo verosimile ma manipolato vanno dichiarati in modo percepibile. Non riguarda le correzioni che non alterano in modo sostanziale il materiale di partenza.

nuovo progetto

fymera init --progetto "il tuo"

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