Dove usiamo l'intelligenza artificiale, e dove non la usiamo
La legge italiana sull'AI chiede a chi offre servizi di dichiarare se e come usa strumenti di intelligenza artificiale. Questa è la nostra dichiarazione. È scritta perché la si legga, non perché esista.
Fymera One
In fondo a questa pagina, a destra, c'è Fymera One: l'assistente di questo sito. È automatico, e te lo dice da solo come prima cosa in ogni conversazione — non perché sia elegante, ma perché l'articolo 50 lo impone e perché sapere con cosa si sta parlando è il minimo.
- Risponde con quello che c'è su questo sito, non con quello che sa il modello del mondo. Servizi, progetti, orari, recapiti: se una cosa non è scritta da qualche parte qui, per lui non esiste.
- Quando non sa, lo dice. Non prova a cavarsela: gira la domanda a noi e ti chiede un recapito. Una risposta inventata costa più di un «non lo so».
- Non scrive niente da solo. Può proporti un orario libero per una call, ma prenotare è un tuo clic su un pulsante, e mandarci un messaggio pure. Non decide, non tratta, non prende impegni per conto nostro.
- Impara solo con una persona in mezzo. Quando non sa rispondere, la domanda finisce in un elenco. Qualcuno di noi scrive la risposta, qualcuno di noi la approva, e solo allora entra fra le cose che sa. Non impara da solo dalle conversazioni.
Quello che scrivi passa da OpenAI, il fornitore dei modelli, che ha sede negli Stati Uniti, e non viene usato per addestrare niente. Le conversazioni le conserviamo per novanta giorni; l'indirizzo IP resta intero trenta giorni e poi ne azzeriamo l'ultima parte. Il dettaglio completo — basi giuridiche, destinatari, diritti — è nell'informativa privacy.
Fymera One è anche il nome del progetto con cui costruiamo assistenti come questo per i nostri clienti: stessa impostazione, stessi limiti, stesso principio che a decidere sia una persona.
Nel nostro lavoro
Usiamo strumenti di intelligenza artificiale in alcune parti del nostro lavoro. Qui c'è l'elenco, con altrettanta attenzione a quello che non facciamo: è la metà che di solito non viene dichiarata, ed è quella che interessa davvero a chi ci affida un progetto.
- Scrittura di codice — lo usiamo. Assistenti di programmazione durante lo sviluppo. Ogni riga che finisce in produzione è letta e capita da una persona: se nessuno di noi sa spiegare cosa fa, non entra.
- Prime stesure di testi — lo usiamo. Bozze di descrizioni, email e documentazione. Quello che pubblichiamo è riscritto e verificato da noi, e la responsabilità editoriale è nostra.
- Analisi e riepiloghi interni — lo usiamo. Sintesi di documenti tecnici e note di riunione, per uso interno.
- Decisioni sulle persone — non lo usiamo. Nessun sistema automatico seleziona candidature, valuta collaboratori o decide su un rapporto di lavoro. Le persone le sceglie una persona.
- Risposte automatiche ai visitatori — lo usiamo. Fymera One è l'assistente di questo sito: risponde sui servizi e sui progetti e sa proporre un orario per una call. Lo dichiara come prima cosa a ogni conversazione. Quando non sa una risposta lo dice e gira la domanda a noi, invece di inventarla.
- Trattare e decidere al posto di una persona — non lo usiamo. Fymera One informa, non tratta: non fa preventivi, non concorda prezzi, non prende impegni per conto nostro. E non scrive niente da solo — prenotare una call o mandarci un contatto resta un clic tuo, sempre.
- Contenuti che possano passare per autentici — non lo usiamo. Non pubblichiamo immagini, audio o video generati che possano essere scambiati per riprese vere di persone, luoghi o fatti. I rendering di progetto sono etichettati come rendering.
Nei progetti dei clienti
Quando costruiamo un'automazione o un assistente per un cliente, valgono cinque regole. Non sono un impegno morale: finiscono nel documento di progetto, e quello che non ci sta scritto non viene fatto.
- Il dato del cliente non addestra niente — I dati che ci affidate non vengono usati per addestrare modelli, nostri o di terzi. Sta nel contratto, non in una promessa a voce, e i fornitori li scegliamo in base a quello che scrivono nei loro.
- L'assistente dice cosa è — Ogni sistema che dialoga con una persona dichiara di essere automatico al primo scambio. È un obbligo dal 2 agosto 2026, ormai in vigore, ed è comunque la prima cosa che scriviamo.
- Il generato si marca — I contenuti prodotti da un sistema generativo escono con la marcatura leggibile dalle macchine prevista dal regolamento.
- C'è sempre un punto di controllo umano — Nei processi che toccano soldi, contratti o persone l'automazione prepara e propone; conferma qualcuno. Non è cautela: è il punto in cui un errore si vede prima di diventare un problema.
- Si può spegnere — Ogni automazione che consegniamo si può disattivare senza fermare il resto del sistema. Un'automazione che non si può spegnere è un vincolo, non uno strumento.
Su questo sito non c'è nessun assistente conversazionale. Le animazioni che mostrano un'AI che risponde — nella pagina AI e Automazioni — sono esempi disegnati da noi, non un sistema attivo: nessuna delle frasi che mostrano viene generata al momento.
Cosa è cambiato dal 2 agosto 2026
Da quella data si applicano gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 del regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. Riguardano chi l'AI la costruisce e — questa è la novità che coglie impreparati — anche chi semplicemente la usa. In sintesi:
- un sistema che dialoga con una persona deve dichiarare di essere automatico, in modo chiaro, al più tardi al primo scambio, salvo che sia già evidente dal contesto;
- i contenuti generati da un sistema di IA generativa devono essere marcati in un formato leggibile dalle macchine;
- chi pubblica deepfake deve dichiarare che il contenuto è generato o manipolato, in modo percepibile;
- chi usa sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica deve informarne le persone interessate.
I sistemi già immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026 hanno tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguarsi. Le sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza arrivano fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo — il maggiore dei due — con massimali ridotti per le piccole e medie imprese.
Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio dell'Allegato III seguono più tardi: 2 dicembre 2027, e 2 agosto 2028 per quelli incorporati in prodotti già regolati. Non riguardano il tipo di lavoro che facciamo di norma, ma se un progetto ci finisse dentro lo diremmo prima di cominciarlo, non dopo.
Riferimenti normativi
Questa pagina non è una consulenza legale. Descrive come lavoriamo noi e riporta le norme che ci riguardano, con le date. Chi deve decidere per la propria azienda ne parli con il proprio consulente: la posizione cambia parecchio a seconda che si sia fornitore o utilizzatore di un sistema, e quella distinzione la fa il caso concreto.
Chi risponde
Delle scelte descritte qui risponde Fymera Srl. Per domande su questa pagina, o per capire se un vostro sistema rientra fra quelli da dichiarare, si scrive a contatti@fymera.it: risponde una persona.
Se avete un assistente acceso e non sapete se è a posto, la verifica è mezz'ora e non impegna a niente.
